Omar Di Felice intraprende la "Ruta del Condor": la sua più grande avventura in bicicletta in Sud America

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Omar Di Felice, un rinomato ultraciclista, è in procinto di intraprendere la sua sfida più ambiziosa, la "Ruta del Condor". Questo viaggio epico lo vedrà attraversare il Sud America in solitaria, un'impresa che assume un significato ancora maggiore dopo il grave incidente che lo ha coinvolto la scorsa estate. L'avventura, che si estende per 7.100 chilometri con un dislivello di 51.000 metri, non è solo una prova di resistenza fisica e mentale, ma anche un veicolo per sensibilizzare sull'importanza della bicicletta nella lotta al cambiamento climatico e come mezzo per raggiungere la felicità. Di Felice, noto per le sue imprese estreme, dimostra ancora una volta la sua resilienza e la sua passione incondizionata per l'esplorazione su due ruote.

La "Ruta del Condor" è un percorso che si snoda attraverso alcuni dei paesaggi più iconici e impegnativi del Sud America. La partenza è fissata per il 17 febbraio da Machu Picchu, in Perù, e l'arrivo previsto è a Punta Arenas, in Cile, entro la fine di marzo. Questo itinerario non solo copre una vasta distanza, ma attraversa anche una straordinaria varietà di climi e territori. Dopo un periodo di acclimatamento tra Cuzco e Aguas Calientes, Di Felice affronterà le vette andine tra Perù e Bolivia, mantenendosi costantemente a quote elevate, tra i 4.000 e i 5.000 metri. Successivamente, attraverserà il Salar de Uyuni e le lagune boliviane, inclusa la suggestiva Laguna Colorada, prima di addentrarsi nel Deserto di Atacama in Cile e proseguire attraverso la Patagonia cilena e argentina. Ogni giorno prevedrà tappe di oltre 200 chilometri, testando al limite le capacità dell'atleta.

Per affrontare questa sfida monumentale, Omar Di Felice farà affidamento su una bicicletta gravel Giant Revolt Adv Pro, equipaggiata con ruote DT Swiss GRC 1100 da 30 mm e copertoni tubeless Continental Terra Hard Pack 700x50c. Il sistema di trasmissione sarà uno Shimano GRX a 12 velocità con doppia corona. La sella scelta è la Shortfit 3D di Selle San Marco, mentre l'attrezzatura necessaria sarà trasportata in un set completo di borse da bikepacking Missgrape. Per la navigazione e la sicurezza, verranno utilizzati dispositivi elettronici Garmin, tra cui l'Edge 1040 Solar, l'Enduro 2 e l'inReach Mini 2, quest'ultimo fondamentale per il tracciamento in tempo reale del viaggio. Questo equipaggiamento è stato selezionato con cura per garantire affidabilità e performance nelle condizioni estreme che Di Felice incontrerà lungo il percorso.

Questo progetto, denominato "Bike to Happiness - Road to 1.5°C", va oltre la semplice performance sportiva. Omar Di Felice mira a evidenziare come l'uso della bicicletta possa essere una soluzione concreta per affrontare le sfide poste dalla crisi climatica, ma anche come un mezzo per promuovere il benessere e la felicità, specialmente in quelle aree del mondo dove la mobilità rappresenta ancora un ostacolo. L'esperienza di Di Felice, con la sua narrazione dei paesaggi e delle comunità incontrate, cerca di ispirare un cambiamento positivo, dimostrando che l'avventura e la sostenibilità possono andare di pari passo.

L'ultraciclista romano, superata la paura e il dolore di un recente infortunio, si prepara a intraprendere un viaggio che simboleggia la sua profonda connessione con la bicicletta e il mondo. Con la "Ruta del Condor", Di Felice non solo mira a superare i propri limiti fisici, ma intende anche condividere un messaggio di speranza e consapevolezza ambientale, sottolineando il potenziale della bicicletta come strumento di libertà e felicità, in armonia con la natura e le popolazioni locali.

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