Mini-Appartamento Milanese: Funzionalità e Stile in 36 mq con Soppalco

Instructions

Nel cuore pulsante di Milano, un piccolo spazio di 36 metri quadrati si è trasformato in un esempio brillante di come design intelligente e soluzioni creative possano massimizzare la vivibilità. Questo progetto, curato dall'architetta Michela Di Saverio, offre una prospettiva affascinante sull'ottimizzazione degli spazi in un contesto urbano, dimostrando che anche un'area limitata può diventare un ambiente funzionale, esteticamente gradevole e profondamente personale. L'attenzione ai dettagli, la scelta dei colori e la multifunzionalità degli arredi sono elementi chiave che definiscono questo innovativo approccio all'abitare.

L'appartamento milanese incarna un concetto di residenza che si adatta dinamicamente alle esigenze di chi lo abita, combinando momenti di lavoro, socialità e relax in un'armonia perfetta. La riprogettazione ha saputo valorizzare la luce naturale e creare aree distinte pur mantenendo una fluidità spaziale. La presenza di un soppalco aggiunge un livello di intimità e versatilità, trasformando una semplice abitazione in un vero e proprio 'nido' personale, dove ogni elemento è pensato per contribuire al benessere e alla funzionalità quotidiana.

Il Monolocale Rivoluzionario: Design e Spazi Multifunzionali

Situato nel dinamico quartiere milanese di Nolo, questo monolocale di 36 metri quadrati, progettato dall'architetta Michela Di Saverio del suo studio m.spatial, rappresenta un esempio eccellente di ottimizzazione spaziale e design innovativo. L'appartamento è stato concepito come un ambiente flessibile, capace di adattarsi a diverse esigenze, dal lavoro alla convivialità, fino ai momenti di puro relax. La caratteristica predominante è l'uso sapiente del colore, con una palette visiva che include un distintivo “verde Tanière” e un'integrazione tra grafica e architettura, evidente anche nel logo personalizzato per l'abitazione.

Il punto di partenza del progetto è stato il recupero di un blocco all'interno di una corte, caratterizzato da tre ampie finestre e un lucernario che garantiscono un'abbondante illuminazione naturale. Un elemento centrale nella riorganizzazione è stato il soppalco, originariamente ingombrante, che è stato ripensato per creare una zona privata e tranquilla. Accessibile tramite una scala retrattile e protetto da un balconcino interno che si affaccia sul living, il soppalco è diventato un rifugio segreto, perfetto per la quiete. La cucina, su misura e di un vivace colore verde, è un altro fulcro dell'abitazione, progettata per essere leggera e continua, integrando soluzioni intelligenti come una mensola metallica e un blocco a specchio per nascondere la cappa, massimizzando lo spazio senza compromettere la funzionalità. La scelta di dedicare risorse a questa area è stata facilitata dal bagno, già ristrutturato in precedenza.

Flessibilità e Dettagli d'Arredo: L'Arte di Vivere in Poco Spazio

La flessibilità è uno dei pilastri fondamentali di questo progetto, permeando ogni scelta di arredo e disposizione degli spazi. Il tavolo allungabile, capace di estendersi fino a tre metri, si presta perfettamente a diverse occasioni, dalle cene intime alle degustazioni con amici, trasformando la zona giorno in un centro nevralgico di convivialità. Il divano letto, dalle tonalità tabacco e fornito da Kota Company, offre non solo un comodo posto per gli ospiti, ma anche una soluzione pratica per lo smart working, evidenziando la capacità del monolocale di adattarsi alle mutevoli esigenze della vita moderna.

L'arredamento è una curata selezione di pezzi, che combina elementi classici e contemporanei per creare un'estetica armoniosa. Sedie Mies con struttura in acciaio cromato e la lampada Padina dei fratelli Castiglioni, provenienti dalla collezione di Eremo Design Archives, si affiancano a mobili contemporanei scelti con un budget oculato, inclusa una coppia di sedie in bouclé bianco di Arredo Vintage Milano. Il soppalco, in particolare, è stato concepito come la “tana” per eccellenza: uno spazio intimo e silenzioso, ideale per il relax. La progettista ha sempre immaginato questo spazio come un luogo segreto, e anche con 10 mq in più, avrebbe mantenuto il soppalco come zona privata, eventualmente separando acusticamente la zona studio da quella notte, per preservare l'ibridazione e la funzionalità degli ambienti.

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